Carnevale

La festa che ci fa riscoprire le tradizioni locali…

Le ricette del Carnevale di Ivrea

Conosciuto in tutto il mondo per la battaglia delle arance, è un evento unico anche per la rievocazione della battaglia vinta dalla figlia di un mugnaio, sostenuta dalla rivolta popolare, che si ribella alla volontà del barone locale che vuole far valere il diritto allo jus primae noctis!

Così, ogni anno, con il carnevale «la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione».

Come raccontano gli storici di Ivrea, «l’eroina della festa è la Mugnaia, al suo fianco il Generale, che fin dai primi anni dell’800 ha il compito di garantire un corretto svolgimento della manifestazione, insieme al suo Stato Maggiore Napoleonico, composto da valenti Ufficiali a cavallo e graziose Vivandiere.

Completano la galleria dei personaggi storici il Sostituto Gran Cancelliere, il Magnifico Podestà garante della libertà cittadina, il Corteo con le Bandiere dei Rioni rappresentati dagli Abbà e i Pifferi e Tamburi. Nella battaglia il popolo, rappresentato dagli aranceri a piedi sprovvisti di qualsiasi protezione, combatte a colpi di arance contro le armate del Feudatario, rappresentate da tiratori su carri trainati da cavalli, che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature».

Per saperne di più

Carnevale di Ivrea

In questa occasione di festa non può mancare la parte culinaria, con le ricette tipiche di questa grande kermesse: i “Faseuj grass” (fagioli grassi) e “Polenta e merluss” (Polenta e merluzzo) che vengono distribuiti in piazza durante la manifestazione.

Faseuj grass (fagioli grassi)

Faseuj grass (fagioli grassi)
Fagiolate fin dal Medioevo…

Per essere distribuiti la domenica, quintali di fagioli bollono con salamelle e cotiche di maiale cuociono nei calderoni già dal sabato pomeriggio.

Sempre il nostro esperto ci ricorda che «le fagiolate benefiche risalgono al Medioevo, quando razioni di fagioli, bene pregiato per l’alimentazione dei popolani, erano distribuite dalle Confraternite eporediesi ai poveri».

Ecco la vera ricetta dei Faseuj grass (fagioli grassi)…

Faseuj grass (fagioli grassi) di Ivrea

Occorrenti speciali

  • 1 pentola di ghisa con coperchio
  • 2 manciate di trucioli di legna di frutta tenuta in acqua per 4 ore

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di fagioli di Saluggia (o borlotti) secchi
  • 300 g di pancia fresca di maiale (o cotiche)
  • 8 salamini crudi
  • 60 ml di olio d’oliva
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • acqua fredda qb
  • sale qb

Per servire

  • abbondante pepe nero macinato fresco

Preparazione

Sciacquare i fagioli e metterli in una ciotola capiente, coprirli con acqua e lasciare a mollo per una notte.

Creare un mazzetto di aromi legando con lo spago l’alloro e il rosmarino e mettere da parte.

Per la cottura

Preparare il barbecue per la cottura a fuoco medio diretto e indiretto (fuoco a due zone).

Mettere la padella di ghisa sulla griglia sopra il carbone, aggiungere l’olio e far imbiondire l’aglio intero e la cipolla.

Unire i salamini e la pancia e fare rosolare per alcuni minuti.

Scolare i fagioli e versarli nella pentola, aggiungere il mazzetto aromatico, il concentrato di pomodoro (facoltativo), mescolare delicatamente e cuocere per 3 – 4 minuti.

Ricoprire tutti gli ingredienti con acqua fredda e mescolare bene.

Aggiungere i trucioli di legna sul carbone, spostare la pentola su lato della griglia lontano dal fuoco, chiudere il barbecue e cuocere per 15 minuti.

Trascorso il tempo coprire la pentola e cuocere per circa 3 ore avendo cura di controllare (aggiungendo acqua se necessario) e rimestare ogni tanto. I fagioli dovranno essere morbidi, non sfatti e il sugo di cottura ristretto, ma presente e denso.

Togliere la pentola dal barbecue e servire i faseuj grass in ciotole individuali con pezzetti di pancia (o cotiche), 2 salamini, il tutto spolverato con pepe nero a piacere.

Ricetta per Faseuj grass (fagioli grassi) di Ivrea

Note del sommelier

Rosso corposo: Carema DOC, Gattinara DOCG

Polenta e merluss (polenta e merluzzo)

Polenta e merluss (polenta e merluzzo) di Ivrea
Un piatto unico sia in bianco che in rosso

Per salutare il primo giorno di Quaresima a Ivrea si assaggia “Polenta e merluzzo”, grazie al Comitato della Croazia Polenta e Merluzzo.

Questa è una tradizione le cui origini si perdono nel passato, infatti era distribuito in tutti i rioni come accade per i fagioli grassi ma, successivamente, è rimasta come tradizione solo nel Borghetto dove il Comitato della Croazia, guidato dal Bano della Croazia lo prepara nei locali di un antico forno e lo distribuisce a mezzogiorno del Mercoledì delle Ceneri, in piazza Lamarmora.

Polenta e merluss (polenta e merluzzo) di Ivrea

Polenta e merluss (polenta e merluzzo) di Ivrea

Occorrenti speciali

  • 1 pentola di rame
  • 1 cucchiaio di legno
  • 2 + 2 manciate di trucioli di legna di frutta tenuta in acqua per 4 ore
  • 1 padella di ghisa

Ingredienti per 4 persone

Per la polenta

  • 1,5 lt di acqua
  • 350 g di farina di mais
  • 18 g di sale

Per il condimento

  • 125 ml di olio d’oliva
  • 2 cipolle grandi affettate sottili
  • 125 ml di vino bianco
  • 500 ml di passata di pomodoro (facoltativo)
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro (facoltativo)

Per il merluzzo

  • 800 g di filetti di baccalà
  • olio d’oliva qb
  • pepe nero macinato fresco qb

Per servire

  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato grossolanamente
Ricetta per Polenta e merluss (polenta e merluzzo) di Ivrea

Preparazione

Spazzolare i filetti di baccalà per togliere il primo strato di sale, lavarli con cura e delicatezza e metterli in una bacinella di acqua fredda per 24/26 ore, avendo cura di cambiare l’acqua ogni 8 ore.

Per la cottura

Preparare il barbecue per la cottura a fuoco medio diretto a occhio di bue.

Per la polenta

Mettere la pentola di rame al centro della griglia sopra il carbone, aggiungere l’acqua e portarla a ebollizione.

Versare la farina di mais a pioggia e mescolare in continuazione con il cucchiaio di legno.

Dopo 5 minuti di cottura aggiungere i trucioli di legno su il carbone, spostare la pentola al lato della griglia, coprire il barbecue e affumicare per 15 minuti, avendo cura di controllare ogni tanto che la polenta non si attacchi.

Trascorso il tempo, aprire il barbecue, spostare la pentola sopra il carbone e continuare a mescolare fino a quando la polenta si stacca facilmente dalle pareti della pentola.

Togliere la pentola dal barbecue e mettere a parte.

Per il condimento

Mettere la padella al centro della griglia, versare l’olio, farlo scaldare, aggiungere le cipolle, cuocere per 2 minuti, sfumare con il vino e continuare la cottura per altri 8 – 10 minuti.

Aggiungere la passata di pomodoro (o concentrato), spostare la padella al lato della griglia, cuocere per 15 minuti a fuoco basso, togliere la padella dal barbecue e mettere a parte.

Per il merluzzo

Scolare i filetti di merluzzo, asciugargli con carta da cucina, metterli in un piatto, strofinarli con l’olio.

Aggiungere i trucioli di legno al carbone, mettere i filetti sulla griglia, coprire il barbecue e affumicare per 4 minuti.

Aprire il barbecue, girare i filetti, coprire il barbecue e continuare la cottura per altri 4 minuti.

Togliere i filetti dal barbecue, aggiungerli al condimento, mescolare delicatamente e rimettere sulla griglia per alcuni minuti uniformare il condimento.

Per servire

Mettere la polenta su ogni piatto, aggiungere 3-4 pezzi di merluzzo con condimento, cospargere con prezzemolo, aggiungere il pepe e servire.

Note del sommelier

Rosso medio corpo: Barbera d'Asti DOCG, Dolcetto di Ovada DOCG, Grignolino d'Asti DOC
Bianco corposo: Colli Tortonesi Timorasso DOC

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